Nata a Torino nel 1969, si diploma in Pianoforte con Oscar Alessi e successivamente in Didattica della Musica presso il Conservatorio della sua città con il massimo dei voti. Si dedica fin da subito all’insegnamento del Pianoforte e della Propedeutica musicale, con allievi di tutte le età, approfondendo e studiando le relazioni tra la musica e il movimento, giungendo ad elaborare un suo metodo, denominato “Musicalità corporea” finalizzato all’apprendimento della Musica attraverso il movimento.

Abilitata all’insegnamento della musica presso la Facoltà di Musicologia di Cremona e specializzata all’insegnamento ad allievi in situazione di handicap presso l’Università Cattolica di Milano, dal 2007 è docente di ruolo nella scuola statale. Ha progettato e condotto diversi laboratori musicali, principalmente nelle scuole elementari, per conto del Comune di Torino (progetto Caleidoscopio), di diverse Circoscrizioni e in varie scuole elementari del territorio.  

Libro "Che cos'è la Musicalità corporea"

Il corso di Musicalità corporea è rivolto a studenti delle scuole elementari, dai 6 ai 10 anni. Si tratta di un percorso globale finalizzato allo sviluppo della musicalità e della creatività, utilissimo sia come propedeutica che come naturale completamento dello studio di uno strumento musicale o del canto. Questo corso si pone come efficace alternativa alla lezione di Solfeggio. Gli argomenti oggetto di studio saranno tanti, per dare un’idea:

L’attività ritmico-corporea servirà a familiarizzare con il ritmo, la misura, i tempi, i valori delle note, oltre ad armonizzare mente e corpo.

L’improvvisazione guidata svilupperà la creatività e servirà inoltre per consolidare in altro contesto le competenze acquisite.

Il canto educherà l’orecchio e servirà per apprendere le altezze delle note e i rapporti tra di esse

Esercizi di ascolto e analisi svilupperanno l’orecchio musicale.

Docente: Chiara Tamagnone

Diplomata nel 2000 con il massimo dai voti in Didattica della Musica presso il Conservatorio di Torino, oltre che diplomata in Pianoforte, vanta un’esperienza ventennale nel progettare e condurre attività musicali per gruppi di alunni delle scuole elementari, ma non solo. Dopo aver studiato e sperimentato diverse metodologie, giunge ad elaborarne una personale, che pone particolare attenzione all’uso del corpo, del canto e dell’improvvisazione come risorse didattiche. Il nome Musicalità corporea nasce dal desiderio di rappresentare le principali caratteristiche di questa metodologia, basata sull’uso del corpo e finalizzata allo sviluppo della musicalità.